22 dicembre 2010

E’ indubbio che il 2011 abbia bisogno di un punto di vista più largo, di più respiro e allora perché non puntare direttamente su altri mondi? Gli alieni, etimologicamente e antropologicamente altro da noi, sono lontani dalle categorie mentali, fisiche e biologiche cui siamo abituati. Liberi dalla gravità che appesantisce il nostro pianeta magari hanno pensieri più sereni, più lievi e quindi facciamo appello a loro, sperando in un loro prossimo sbarco e sguardo disincantato sulla situazione terrestre. Per gli auguri 2011 abbiamo coinvolto nel tema “alieni” esperti nelle discipline più diverse: designer, astronauti, creativi. Vi facciamo gli auguri con tre racconti divertenti e stimolanti, contiamo che vi diano un bell’abbrivio per affrontare il nuovo anno.

IL 2011 ARRIVA E UN BEL MODO DI PARLARNE E’ GIA’ UN BEL MODO DI VIVERLO.

Primo Contatto

22 dicembre 2010

guidoniSono giunto agli estremi limiti della Federazione in gran fretta, dopo che i sensori sub-spaziali avevano indicato un lampo di energia inaspettato per un sistema stellare catalogato come “non evoluto”. Quando sono atterrato sull’unica luna del pianeta, ho potuto osservare un mondo meraviglioso, abitato da milioni di forme di vita diverse. Un pianeta azzurro, bellissimo, coperto di oceani d’acqua, dominato da una specie bipede, in cammino verso un rapido progresso tecnologico. Una tecnologia prevalentemente indirizzata alla supremazia militare, primitiva, ineguale, inquinante. Era stata un’arma nucleare rudimentale, fatta esplodere deliberatamente su popolazioni inermi e inconsapevoli, che aveva attivato la rete di monitoraggio che la Federazione aveva messo a protezione del proprio universo.

Il protocollo di primo contatto parla chiaro: evitare ogni interferenza con culture primitive, a meno che non ci siano rischi di sviluppi tecnologici incontrollati, che possano rappresentare un pericolo per le altre civiltà della Federazione. Avevamo già pagato un prezzo alto. C’erano stati contatti con mondi considerati “evoluti”, solo perché i loro abitanti padroneggiavano le tecniche per navigare tra le stelle. Civiltà, se posso usare questo termine, che avevano assoggettato mondi meno sviluppati, causando conflitti epocali, con milioni di vittime. La Federazione era dovuta intervenire, privando quelle civiltà delle tecnologie e confinandole al proprio pianeta natale.

Sul terzo pianeta di questa insignificante stella gialla, un astro invisibile dal mondo da cui provengo, il dilemma si ripropone. Per quaranta volte questo pianeta ha percorso un’orbita intorno alla propria stella. Ho avuto il tempo di studiare la storia di questi alieni, ho imparato a chiamarli con il nome che si sono dati: esseri umani. E’ una specie insolita, con due varietà sessuate, quasi due specie diverse e conflittuali che, insieme, possono generare nuova vita. Questi esseri umani sono capaci di sentimenti nobili e di grandi crudeltà; sono pronti a proteggere altre forme viventi ma lasciano morire di fame i propri cuccioli.

C’è qualcosa che mi sfugge. La ragione mi dice di intervenire, di premere subito quel pulsante che può generare un impulso elettro-magnetico capace di spazzare via ogni tecnologia, di riportare questo mondo all’era pre-industriale. Sarebbe la scelta più facile che eliminerebbe, forse per sempre, ogni possibilità di contatto.

Ma non posso farlo. C’è ancora una remota possibilità che questi alieni possano evolversi in una razza intelligente!

Umberto Guidoni (Astronauta e già Parlamentare Europeo)

“…I’ll be home for Christmas…”

22 dicembre 2010

designer1

“ Il mio nome è impossibile da scrivere con la vostra lingua, cambia ogni giorno, e cambia con la temperatura, potete chiamarmi come volete quindi, ma oggi è Natale per voi e fa freddo, Natale oggi sarà per voi il mio nome. Vengo da una lontana galassia, sono vivo da circa 8 minuti vostri, per noi 45 anni più o meno. Del resto tempo e spazio per voi sono concetti ancora primitivi…:-) Sono un “designer” …lo chiamate così…? Ai tempi di Leonardo mio padre venne a conoscerlo e gli suggerì in sogno la macchina volante, sarebbe stato un balzo per l’umanità, fortuna che non l’abbia fatta allora, per noi era un modello fuori produzione da millenni, ancora ad idrogeno. Creare idee divenne il mio pensiero, creare…voi disegnate, noi pensiamo e la materia si addensa nell’aria, prende forma e sostanza mentre immaginiamo. Anche qui è solo questione di software, ci arriverete…forse… Sono qui per uno “stage”, “…vai un po’ a vedere cosa si disegna in via lattea…”, che da sempre fa tendenza anche da noi. Nostalgia di casa…? Potete ben dirlo…e al vostro Natale ci si ritorna sempre… Ho immaginato una casa che ricordi la mia, ma fatta come le vostre, con muri verticali, pavimenti e soffitti orizzontali, siete schiavi della gravità del resto. Ci ho messo qualche pensiero che vi lascerà un po’ perplessi. Insomma, era solo per sentirmi a casa mia lassù e restare con voi ancora fino a capodanno. Buon Natale umani..!

Marco Michele Rossi (Designer e Creativo)

Mio Dio, L’alieno

22 dicembre 2010

mio-dioCaro diario,

Oggi è il giorno più importante della mia vita. Adesso è tutto chiaro e la mia esistenza ha finalmente una direzione certa, lastricata di luminosa purezza. Non ho più dubbi, ne paure. E come tutti gli altri miei simili devo tutto questo a Lui. L’immenso ed unico Messia.

Tutto è accaduto quando, in un esplosione di luce e di energia cosmica, l’astronave celeste ci ha avvolti. Quando sul nostro pianeta è giunto colui che tutto sa, il creatore di ogni anima del cosmo, il verbo della verità rivelata: Zwortar l’immenso.

Quello è stato l’attimo zero per la rinascita dell’umanità, l’esatto istante in cui Zwortar il generoso, ha scelto il nostro pianeta per salvarci dalle tenebre che ci accecavano. Per millenni abbiamo rivolto gli occhi al cielo in cerca di risposte, ci siamo sbranati ed uccisi per il nome di Dio, abbiamo seguito come pecore false scritture, genuflesso le nostre speranze ai piedi di Papi, Imam, Rabbini, Stregoni e falsi profeti. Poi quando senza alcuna memoria dei delitti passati abbiamo quasi distrutto il pianeta con guerre fraticide per stabilire quale Dio fosse l’unico, dall’infinito è arrivata la risposta. Zwortar il pacificatore è entrato nelle nostre menti sgombrandole in un solo istante, ci ha fatto capire che i falsi Dei erano ostacoli da superare, da Lui creati per metterci alla prova. Per permetterci un giorno la salvezza e ricondurci nel paradiso cosmico di tutte le galassie.

Adesso quel giorno è arrivato. E tutti noi potremo, sotto i suoi comandamenti, ridiventare presto luce di pura energia.

Caro diario. Sembra un miracolo ma adesso tutte le genti, di ogni nazione e di qualunque colore, sono unite dal sacro progetto cosmico di Zwortar il riunificatore, solo pochissimi dubbiosi hanno voltato le spalle alla luce della verità e sono stati essi stessi puniti per la loro blasfemia. Non hanno sofferto perché Zwortar il misericordioso ha dato loro la compassionevole morte a sublimazione istantanea e sono ritornati a Lui come molecole di luce pura.

Caro diario, ora devo lasciarti. Sto per imbarcarmi con miliardi di altri discepoli terrestri sulle sacre navi galattiche: andremo a pacificare altri mondi e a portare in tutto l’universo la novella di Zwortar, l’unico Dio della Pace. Armati solo della nostra fede e del sublimatore mortale che sto per mettere nella fondina della mia cintura. Che Zwortar il pacificatore guidi sempre noi umani e tutte le altre forme viventi. Che la luce della Sua Pace Cosmica ci illumini sempre. E morte agli infedeli!

Raimondo Mantacheti (creativo pubblicitario)